Disegno e dipingo da quando ho ricordo. Quella che è nata come una passione spontanea si è trasformata, nel tempo, in una vera e propria professione e in un'esigenza comunicativa: un modo per dare forma manuale ai sogni, alla fantasia e alla curiosità che guidano da sempre il mio sguardo.
Oggi la mia ricerca si concentra sulla pittura ad olio iperrealista, un linguaggio rigoroso che mi permette di esplorare il tempo, la materia e la memoria. Attraverso velature pazienti, lo studio della luce e la cura per ogni minimo dettaglio — dai tessuti ai manifesti d'epoca, fino alle superfici consumate — cerco di trasformare l'imperfezione in bellezza.
Ogni mia opera è il risultato di un processo lento e rigoroso, dove la tecnica classica ad olio incontra una visione contemporanea della materia. Dipingere per me non significa solo riprodurre la realtà, ma rivelarne la poesia nascosta nei dettagli più impercettibili.
Faccio mia una celebre frase del poeta antico Simonide che da sempre mi guida:
«La pittura è poesia silenziosa, la poesia è pittura che parla».
Per me, ogni tela è proprio questo: una storia raccontata in silenzio, che attende solo di essere ascoltata.